lunedì 16 maggio 2016

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Sassuolo - Inter 3-1: un campionato di transizione. Verso cosa?




A Sassuolo c'è stata l'ennesima delusione di una stagione che aveva promesso molto inizialmente e poi è stata condotta in porto fra mille difficoltà, con un risultato finale che segna un leggero ma apprezzabile progresso rispetto al passato, senza lasciare per nulla tranquilli sulle prospettive future.

La situazione è complessa, difficile da analizzare e non ci si deve lasciar andare né a impulsi nichilisti, né a un ottimismo ingiustificato.

Siamo nella classica situazione del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

Voglio fare una provocazione: da più parti si dice: se nel girone di ritorno non avessimo sprecato tanti punti contro le piccole...

Ma si potrebbe anche dire: se nel girone d'andata non avessimo vinto molte partite anche con un po' di fortuna, con tantissimi 1-0 ottenuti con 2-3 tiri in porta e legati anche alle super parate di Handa, dove saremmo adesso?

Si tratta di definire qual è il nostro valore medio nel lungo periodo: quello del girone d'andata o quello del girone di ritorno?
Probabilmente senza quel girone d'andata non ci sarebbe stato questo girone di ritorno. E viceversa.

Gli estremi negativi si compensano.

Ma alcune costanti, purtroppo negative, nel complesso si confermano:

L'inferiorità dinamica rispetto a quasi tutte le squadre del nostro campionato

La frequenza preoccupante con cui si verificano distrazioni ed errori difensivi

La difficoltà nel creare azioni da gol contro le difese schierate, ma anche la modesta attitudine di alcuni nostri interpreti a sfruttare verticalizzazioni e ripartenze.

Senza per questo dare un'importanza eccessiva alla partita col Sassuolo nella quale non avevamo stimoli (ma giocare con questi colori addosso non dovrebbe essere già uno stimolo?) e soprattutto nella quale mancavano forse i quattro giocatori migliori che abbiamo in organico: Handa, Miranda, Icardi e Perišić. Oltre a un quinto, Medel, modesto finché si vuole ma tra i migliori per rendimento

La partita poteva anche andare diversamente, in termini di risultato, se la terna arbitrale non l'avesse chiusa precocemente con due decisioni assurde (annullamento della nostra seconda rete e successiva espulsione di Murillo) che confermano l'esistenza di una prevenzione arbitrale allarmante.

Anche questa è stata una costante della stagione, lo sarà ancora nei prossimi anni e tuttavia non può essere una giustificazione che copre le nostre difficoltà tecniche, tattiche ed agonistiche.

Diciamo la verità: se la determinazione fosse stata più feroce (e questa è una colpa nostra), se la squadra fosse stata al completo e se l'arbitraggio fosse stato onesto, probabilmente...avremmo perso ugualmente, come è successo ben undici volte in stagione.

In fondo la parabola di Murillo riassume un po' il percorso di tutta la squadra.

Murillo è la roccia insuperabile del girone d'andata o il giocatore distratto, superficiale, impulsivo e irrazionale del girone di ritorno?

Non è facile per chi è solo tifoso ragionare con lucidità su situazioni complesse che non riescono a risolvere addetti ai lavori di elevata quotazione.

Tuttavia secondo me Sassuolo ha dimostrato, o meglio confermato una realtà che prescinde parzialmente dagli uomini messi in campo o dal modulo adottato.

Guardiamo le partite dell'Inter con le quattro squadre che ci seguono in classifica:

Inter Fiorentina 1 punto su sei
Inter Sassuolo 0 punti su sei
Inter Milan 3 punti su sei
Inter Lazio 0 punti su sei

In otto partite, 4 punti su 24 disponibili, media 0,5 punti a partita

La media punti complessiva è di 1,76 punti a partita.

Se togliessimo queste otto partite, con 63 punti in 30 gare la media sarebbe di 2,1 che rapportata a 38 match darebbe un'ottantina di punti finali.

Quale potrebbe essere la morale (dico potrebbe perché non pretendo di avere risposte “vincenti” a questioni complicate)?

Forse che quando vogliamo giocarcela in campo aperto contro squadre della nostra forza, più o meno, finiamo per subire, a parità di qualità tecnica, il loro maggior dinamismo.

Quando invece incontriamo squadre più forti, stiamo più compatti, diciamo più prudenti, riusciamo a stringere gli spazi e a ottenere persino risultati migliori.

Con le squadre meno forti, alla lunga la nostra superiorità tecnica riesce spesso a prevalere sul loro dinamismo e sulla loro accortezza tattica.

In fondo le squadre “minori” possono costruire una rosa di 20 giocatori capaci e disposti a giocare 90' su ritmi forsennati, indipendentemente dalla qualità tecnica.

A Milano non si può costruire una rosa così.

I tifosi pretendono di vedere giocate di qualità.
Ma gli uomini con qualità importanti, agonisticamente completi, sono campioni e dal punto di vista finanziario non possiamo permetterceli.

Allora bisogna prendere dei mastini capaci di dare equilibrio (ma spesso dal punto di vista dinamico e tecnico non eccelsi, come nel caso di Melo e dello stesso Medel) e insieme qualche giocatore raffinato che però, alla fine risulta un mezzo giocatore come suggeriva già il curriculum, e quando sei senza palla ti fa giocare in 10 (o in nove), sballando tutti gli assetti difensivi sulle ripartenze avversarie.

In questo Sassuolo ha dato, a mio parere, l'ennesima conferma.
Sulle fasce, loro erano sempre in superiorità numerica, per i ritardi di chi doveva rientrare a coprire.

Se si aggiunge, nel mezzo, la relativa mobilità di Melo, pur autore di una buona prova, la lentezza in fase difensiva di Kondo e la mancanza di continuità di Brozo, si possono non giustificare ma forse capire alcune pecche difensive.

Certo, se su calcio piazzato Telles perde il suo uomo, non può essere colpa del centrocampo o della copertura sugli esterni.

Ma questa è una negatività in più.

Tutti hanno notato, sempre a Sassuolo, la straripante superiorità mostrata da Duncan nei confronti del suo dirimpettaio Kondo.

Si tratta di due '93 e sebbene a parziale difesa del francese si possa considerare la maggior consuetudine di Dunky a misurarsi nel campionato italiano (Livorno e Samp, prima di Sassuolo), la differenza è stata clamorosa. Tanto che oggi si parla di interesse per lui da parte di juve e Roma.

A stemperare i facili entusiasmi (anzi, rimpianti) si deve però considerare anche che Alfred giocava in una squadra in cui tutti si muovevano rapidamente, trovandosi sempre con tempestività al punto giusto e aprendo al ghanese spazi ampi nei quali far valere la sua potenza.

Il che non accade quasi mai per Kondo.

Probabilmente nell'Inter attuale il rendimento di Duncan non sarebbe lo stesso che a Sassuolo.

Certo, visti i due giocatori sabato, sembrano esserci almeno 30 milioni di buoni motivi per rimpiangere il nostro canterano.

La differenza tra Sassuolo e Milano è anche uno dei motivi per cui l'eccezionale lavoro svolto da Di Francesco in Emilia non è automaticamente trasportabile, con gli stessi risultati, in una squadra metropolitana.

Sarri, le cui compagini hanno un'intensità di gioco e una compattezza notevole rese possibili dal dinamismo di tutti, in modo un po' simile a quello di Di Francesco, a Napoli ha fatto benino, bene se si considera che era al primo anno.

Però quanto ha fatto bene Sarri e quanto... Higuain?

Anche se bisogna considerare pure il fatto che Higuain forse ha fatto così bene sfruttando il gioco di Sarri e il sacrificio dei compagni.

Insomma la realtà è sempre complessa e ogni semplificazione è fonte di ulteriori problemi in prospettiva.

La stagione dovrà essere analizzata con attenzione dai responsabili, ma un vantaggio, a mio parere c'è: 38 partite dovrebbero aver chiarito limiti e pregi di quasi tutti i singoli (solo per alcuni si può considerare che sia in atto una sorta di  work in progress per cui sono da attendersi possibili notevoli miglioramenti).

Adesso forse è più chiaro che cosa servirebbe per fare più punti, pur avendo l'EL da disputare.

Dico fare più punti perché di certo non si potrà competere con la juve e probabilmente neppure con Roma e Napoli, a meno di una non prevedibile annata negativa di una di queste.

Dobbiamo migliorare la squadra comunque, mettere giocatori che possano far migliorare gli altri ragazzi per ridurre il gap con le altre squadre che comunque è ampio” (cit.)

D'altro canto si dovrà stare attenti a un possibile ritorno di Fiorentina Lazio e Milan.

Poi non trascuro certo il Sassuolo, perché non dimentico che un Catania ben inferiore qualche stagione fa ci ha preceduti.

Altro spessore di squadra, la nostra attuale, d'accordo, ma nel calcio italiano 10-12 punti fra un campionato e l'altro si possono sempre colmare. O perdere.

Tornerei un attimo sul caso di Murillo, che considero emblematico: mi piacerebbe vederlo in un'altra squadra, organizzata diversamente (che so, un Borussia, un Livepool) per vedere se è scarso lui o se paga almeno un po' le disfunzioni di questo complesso.

Se le mie impressioni avessero una base di verità, indipendentemente dai ruoli e dai nomi, per progredire oltre a qualche ricambio a costo zero, servirebbero 2-3 arrivi di giocatori che possiedano personalità e carisma, tecnica, intelligenza calcistica e rapidità....

Solo che giocatori così, se esistono, costano cifre inaccessibili.

D'altra parte andare sui ripieghi, si è visto quest'anno, porta davvero a poco.

So per certo che il Mancio riteneva fondamentali due arrivi: Tourè e Dybala.
Il Kondo visto quest'anno e i vari Jovetić, Ljajić e Éder non sono la stessa cosa, anche se non è detto che i due citati, in questo gruppo, avrebbero fatto sfracelli.

Tuttavia un insegnamento forse da queste vicende lo si può ricavare.

O si arriva su prime scelte, capaci davvero di farti migliorare, almeno nelle intenzioni di gioco dell'allenatore, oppure meglio compiere operazioni tipo Coutinho, Kovacic, Brozović.

Cioè andare su giovani costosi ma non già affermati ai massimi livelli, sperando di farli progredire in un contesto in cui vengano confermati i punti fermi.

Peggiorare non si dovrebbe, soprattutto se si sceglierà con oculatezza. Al contrario, si dovrebbe migliorare (io non credo ai progetti fondati sull'arretramento oggi per un avanzamento domani) e nello stesso tempo porre le basi per un futuro migliore a breve.

Magari anche riservando una parte delle risorse a rafforzare il settore giovanile, nella fascia fra i 16 e i 18 anni, con arrivi oculati e di qualità.

E pensando di preparare seriamente per la prima squadra quei 4-5 giocatori già a buon livello di maturazione e che hanno un mercato con richieste di società importanti, italiane ed estere.

Alludo a Radu, Pinamonti, Gravillon, Senna, Zinho e Emmers.

E poi andiamo con determinazione, senza alcun timore ma nel rispetto della legalità, sui giovani che interessano davvero. Non sui ripieghi, anche qui.

Altrimenti evitiamo di finanziare una pletora di osservatori, per poi non seguire i loro suggerimenti per timore di ritorsioni a vari livelli.

Oggi in ambito internazionale i sedicenni al primo contratto sono acquisibili con il pagamento di 80 mila euro di parametro formazione, una cifra modestissima, anche calcolando gli... Accessori inevitabili. I problemi avuti in qualche caso nella scorsa stagione, anche da noi ma soprattutto da qualche squadrone europeo, non possono né devono spaventarci.

Si deve agire con determinazione e correttezza.

La juve ha un settore giovanile scarsissimo, ma poi prende, in questo modo, in Europa giovani già formati di grande valore.

È successo lo scorso anno, sta succedendo quest'anno.

Paratici non sbaglia, ma neppure i nostri sbagliano.
La differenza sta nella società che sostiene in modo diverso il lavoro dei suoi operatori.

Se non si possono avere i grandi campioni pronti, occorre puntare decisi su chi può davvero essere emergente.

Noi abbiamo una base ottima: lavoriamo per migliorarla ancora, anche cedendo qualche giovane buono ma che non sarà mai da Inter, a patto però di reinvestire i soldi per l'arrivo di giovani importanti.

Un'ultima questione fondamentale secondo me riguarda il lavoro tecnico nel tempo.

Non sto parlando di Mancini, se non per il fatto che accidentalmente si trova lui in questa situazione.

Non si può cambiare continuamente la guida tecnica e sperare di ottenere risultati.

Non sostengo che se un allenatore fa male non lo si debba sostituire.

Ma sostituire un allenatore che progredisce di 12 punti e di 4 posizioni in classifica e pur con grandi difficoltà pone dei punti fermi per la ricostruzione, sarebbe criminoso.

Io capisco l'impazienza di molti tifosi, alimentata e sobillata strategicamente dalle PI di ogni tipo, ma la società deve saper porre un freno alla schizofrenia e all'emotività esasperata dell'ambiente, deve saperla gestire.

Non è possibile negare che i media “costruiscano” l'opinione pubblica.

Altrimenti non si capirebbe il controllo spietato che Milan e juve da sempre esercitano sull'informazione.

L'operatore mediatico deve anzitutto crearsi e inseguire il consenso.
Stimola aspettative fuorvianti in chi per lunga... Carestia ne ha enorme necessità e vuole sentirsi dire che la squadra è competitiva (siamo l'Inter, no?).

Poi recepisce e rilancia il senso di frustrazione di cui lui stesso aveva contribuito a creare i presupposti.

Voglio fare un esempio: il tifoso nerazzurro ha una grande voglia di veder affermarsi un prodotto del vivaio.

Allora, senza conoscerli, si critica chi non lancia i giovani.

Poi, quando per esempio esordisce Radu, SENZA CHE ABBIA FATTO UNA PARATA, si scrive che in un paio di rilanci di piede ha mostrato qualità non indifferenti, come se fosse una cosa fondamentale.

Si lascia intendere che insomma... (sempre senza averlo visto all'opera)

Se poi Radu giocasse, ai primi errori verrebbe linciato, esattamente come si è fatto a suo tempo con Duncan e Benassi.

Così si può, sempre assecondando i tifosi, prima criticare chi non li faceva giocare, poi chi li ha fatti giocare, poi chi li ha venduti.

Una vera manna.

Una società efficiente deve a mio parere tenere la barra a dritta sul progetto tecnico, moderando l'emotività dei tifosi.

Così ha fatto la juve imponendo Allegri ai tifosi recalcitranti.

Chi ha la responsabilità, deve poter decidere anche superando le pressioni ambientali.

Poi, se ha sbagliato, pagherà, quando il ciclo viene considerato concluso dal responsabile ultimo o comunque quando i risultati appaiono chiaramente insostenibili.

Ps: negli ultimi post ho scritto poco delle partite di questa fase finale, dopo il conseguimento del quarto posto.

Anche oggi non darò giudizi sulle prestazioni individuali a Sassuolo.

Mi riprometto però di provare, sempre da tifoso che non è depositario di nessuna verità, a scrivere un post con la valutazione dei nostri protagonisti, relativa a tutto il campionato.

Luciano Da Vite



Nella foto (Inter.it): Roberto Mancini esprime la sua frustrazione scagliando a terra una bottiglietta d'acqua durante la partita contro il Sassuolo.

61 commenti:

Lou ha detto...

avevamo bisogno degli spiccioli procuratici dalla cessione di Duncan come di quelli di benassi (convocato per lo stage da Conte ......)
cmq con i viola 0 su sei...
con la j**e 1 su 6
con il napoli 3 su 6
con la roma 4 su sei
è una squadra da consolidare, non certo da buttare ...
magari il nostro allenatore lavori di più con i giocatori che ha (quasi tutti individualmente superiori a quelli del sassuolo) piuttosto che sfogliare l'album panini....

luciano ha detto...

Ho provato a spiegare perché, secondo me abbiamo fatto in proporzione più punti con le prime tre che con le quattro che ci seguono

luciano ha detto...

ma il sassuolo credevo fosse finito dietro...Mi sono sbagliato. Chiedo scusa

Ivan.fab ha detto...

A me robe tipo Erkin e Toure non mi paiono buone idee. Spero di sbagliarmi, siamo ancora ai vorrei ma non posso. Alle pezze messe qua e la, alle scommesse fuori tempo massimo.

Serve altro per crescere di livello.

Ivan.fab ha detto...

Se ho capito l'idea dell'Inter é cedere Murillo a X3 e prendere Bruma a X1.

Murillo fra un paio di anni può essere grandissimo. Dico solo questo.

carlo ha detto...

Post che condivido al 100%.

La società deve condurre i tifosi.
Se devono essere giovani e di talento, che giocano siano.
E che ci sia un dirigente a metterci la faccia sistematicamente per difenderli da loggionisti e p.i.

Murillo out sarebbe folle. Brozovic doloroso ma sopportabile.

Una cosa mi ha colpito. Mancini ha detto che alcuni primavera hanno gran talento ma che devono farsi le ossa in b.
Mi sta bene.
Ma solo se significa che devono strutturati fisicamente e mentalmente, per poi tornare.
Altrimenti vuol dire che non sei convinto di loto e che prendi Tolosa quelli che si dimostrano capaci.
Ma, mi domando, non abbiamo già avuto modo di valutazione, avendoli in casa?

Crisetig per me è forte, se poi gioca poco ci possono essere molte motivazioni ambientali.
Benassi e dunky erano forti.
A me piaceva anche Siligardi.

luciano ha detto...


Io non lo so se Murillo fra un paio d'anni diventerà grandissimo. Per ora ha qualità e limiti. Non so neppure se Bruma al momento può rendere in Italia come lui, meno o di più.
Dal mio punto di vista sarebbe fondamentale sapere come verranno spesi i soldi eventualmente risparmiati.
Mi spiego; se la società ha disposizione 20 milioni per prendere uno che è discreto e ha un ruolo determinante e invece con i 15 che risparmia, cioè con 35, prende uno fortissimo, l'operazione potrebbe essere conveniente

luciano ha detto...

Carlo: a me Siligardi non è mai piaciuto, nel senso che l'ho sempre considerato un mezzo giocatore con del talento. Gli altri tre che citi si.
A proposito di giocatori da dare in prestito in B.
Nel coloquio di ieri un altissimo dirigente del settore mi ha detto testualmente: ci sono giocatori (non tanti, e mi ha fatto i nomi) che fra un paio d'anni sarebbero titolari (anche solo come investimento tecnico) in grandi squadre europee. invece giocheranno magari in una squadra media di B, svalutandosi, oppure saranno venduti prima

carlo ha detto...

Luciano, intendevo questo, Siligardi è un mezzo giocatore e io da tifoso lo amavo comunque. Giustamente la società lo ha lasciato ( anche se, per me, avesse fatto uno o due anni da noi alla bibiany lo avremmo venduto meglio).
Dubito che Samaden e Casiraghi non conoscessero le qualità di Benassi, dunky o Bonazzoli.
Quindi se li dai in prestito, dopo uno o due anni, dovrebbero rientrare a prescindere dal loro impiego nella società di appoggio.
Oppure, li fai crescere in casa, con utilizzo breve ma sistematico.
Stessa cosa per Manaj e Gnou.
Idem per zinho, Pina, gravillon, Radu, di Marco, emers.
Visti così sono un potenziale minimo da 100 cucuzze.

Boh, io la vedo così. Da osservatore esterno e romantico.
Quanto mi piacerebbe discuterne con Casiraghi o...Favini.

luciano ha detto...

Carlo, credo che in società chi lavora con i giovani condivida la tua idea

Unknown ha detto...

@Luciano scrive..

..."un altissimo dirigente del settore mi ha detto testualmente: ci sono giocatori (non tanti, e mi ha fatto i nomi) che fra un paio d'anni sarebbero titolari (anche solo come investimento tecnico) in grandi squadre europee. invece giocheranno magari in una squadra media di B, svalutandosi, .."

Con tutta l'ammirazione per i nostri dirigenti ,ma affermare che alcuni dei nostri ragazzi nel giro di un paio d'anni potrebbere giocare in grandi squadre europee ...beh dai mi sembra una "ganassata" bella e buona....

Per quanto riguarda invece la prima mi ha fatto piacere che Mancini abbia sgomberato il campo dai dubbi emersi , certo mi sarebbe piaciuto anche un intervento deciso dei vertici societari...ma sono un'incontentabile ..lo so...;)

Wustber ha detto...

Juve: partiva con l'idea di vincere o almeno arrivare ancora in finale di Champions
OBBIETTIVO FALLITO

Roma obbiettivo scudetto dopo una grande campagna acquisti(sia d'estate che d'inverno) e un secondo posto
OBBIETTIVO FALLITO ARRIVATI TERZI

NAPOLI :da un 3 posto sfumato per pochissimo a un 2 posto con un giocatore che fa piu' di un gol a partita
a mio parere avrebbero potuto e dovuto vincere o almeno lottare per lo scudetto
OBBIETTIVO PARZIALMENTE FALLITO

ai "nostri" livelli

MILAN : mercato da 80 mln super precampionato a detta di tanti "esperti" la sorpresa
3 posto\ ritorno in europa
OBBIETTIVO FALLITO

FIORENTINA: rosa confermata e migliorata partiva da 4 posto arriva 5
se volevano migliorare non ci sono riusciti
OBBIETTIVO FALLITO

guardiamo anche gli altri come sono messi ne...

carlo ha detto...

Intanto marcione Lippi dirigente della nazionale. E Ventura in polemica come ct.
Ora comprendo certe reazioni del tecnico granata nei confronti degli arbitri e contro l'Inter.

Tutto torna.

Nausea

(Fino allo scorso anno ammiravo Ventura )

Seu Jorge ha detto...

Ma magari salta Erkin! sprecare un posto da extra per un giocatore che ammetto di non conoscere ma che non credo sia il nuovo r. carlos mi sembra azzardata come mossa. Non capisco perché non tenere Telles, l'unico terzino decente e di prospettiva in rosa...

Attendiamo fiduciosi, giusto l'approccio di Avvocheto

luciano ha detto...

Abbiamo almeno due giocatori di diciassette anni che non devono andare in prestito, ma vanno inseriti gradualmente in prima squadra. Come avverrebbe in tutte le grandi squadre europee
Anch'io non spenderei un bonus da extra comunitario per un terzino, pur ammettendo di non conoscere Erkin.
Però Telles a questo punto per me non è da riscattare

Massimo Mirci ha detto...

Faccio un po di chiarezza riguardo Erkin.
Signori, si tratta di un giocatore di spessore internazionale con esperienza nelle coppe europee, con 6 trofei vinti ad oggi, abile e tenace in fase difensiva ma propositivo davanti.
Ha sempre calciato le punizioni in una squadra che aveva tra gli altri Meireles, Diego, Van Persie, Nani e Markovic.
Io mi accorsi di lui in una partita della Turchia qualche anno fa, quando dominò letteralmente la fascia sinistra.
L'unico dubbio potrebbe riguardare la prospettiva, ma ha 27 anni attualmente, e credetemi se vi dico che atleticamente è veramente tosto.

Massimo Mirci ha detto...

D'accordissimo riguardo Telles...
Magari tra 4 anni sarà un gran terzino, ma l'anno prossimo si deve progredire da questo quarto posto...

Unknown ha detto...

Ecco ..io conosco pochissimo di Erkin, ma come scrive Massimo, non è proprio uno sconosciuto in campo internazionale e soprattutto l'impressione è che sia uno tosto e questa peculuiarità a noi ,specie in quella zona di campo, serve come il pane....dopo stagioni con giocatori davvero carenti sotto questo profilo....Jonathan...Nagatomo...Santon...Telles...Montoya....

Ivan.fab ha detto...

Telles siamo sinceri, tanto fumo poco arrosto. Altrimenti avrebbe giocato di più, non vale i soldi che chiedono. Ci credevo anchio come tanti dopo l'inizio ma forse era suggestione.

Mi dite bene di Erkin, ok. Mi permetto però di ricordare che valeva lo stesso per Melo e sappiamo come é finita, a questo ragazzo ricco di garra ottomana tiene la testa o sbrocca come il buon Felipe?

luciano ha detto...

incontri piacevoli ieri a Interello. C'era Matteo Lomolino, con noi dai pulcini, grande promessa, nel giro delle nazionali giovanili sempre. Quest'anno a Savona, titolare indiscusso (è un '96), poi frenato dalla seconda rottura del crociato (prima un ginocchio, poi l'altro. Lui era di proprietà del savona, ma essendo la squadra retrocessa ora è svincolato. Sul mercato ha diverse offerte (Sambenedettese su tutte). Ha chiamato in sede ed ha avuto il permesso di fare la rieducazione ad Interello.
E' rimasto innamorato dell'Inter e parla benissimo di come è stato trattato sempre.
ragazzo veramente di qualità, al quale auguro ogni fortuna e che continuerò a seguire.
Era presente anche Donnarumma, con la spalla bloccata. per lui probabilmente stagione finita, giovedì saprà se verrà operato-
ha ripreso ad allenarsi con cautela invece Carlino .
Erano presenti anche i genitori di Donna, di Carlino e di Magistrelli, nonché di un altro "recuperato", Pandini.
Pomeriggio piacevole, con persone squisite.
oggi amichevole degli allievi contro la selezione della lega nazionale dilettanti

flavor14 ha detto...

Luciano, sai niente se è stato fatto il ricorso per lo "scandalo" Gnoukouri ?

luciano ha detto...

sarà fatto, non so se è già partito. Intanto l'inter ha messo fuori rosa Gossò. Il messaggio è chiaro: la prima punizione, con intenti rieducativi, parte dalla società. I due anni non rieducano, stroncano la carriera di un ragazzino che ha responsabilità gravi ma anche alle spalle problematiche di cui si dovrebbe tener conto

I 2000 ieri hanno perso 1-0 contro il frosinone nella prima giornata della 9^ lazio Cup

surf74 ha detto...

Luciano c'erano tre prestiti alla Lazio cup. Demirovic-popovic-sanogo. Sai niente luciano?

luciano ha detto...

Sanogo è un nostro ex. Era andato alla cremonese e poi allo Spezia. Or sembra che sia stato ripreso

luciano ha detto...

demirovic è il trequartista che avevamo visto all'Annovazzi dello scorso anno, dove aveva bene impressionato tecnicamente. Se non sbaglio viene da Nuova Gorica e solo questìestate potrà trasferirsi

Daniele ha detto...

"Non sono cambiate molto le cose a dieci anni da Calciopoli". Lo dice Giuseppe Narducci alla Gazzetta dello Sport. "Rimane un buco a livello legislativo, nella legge sulla frode sportiva", spiega il grande accusatore di Calciopoli. "Rivelatrici la registrazione di Moggi che con Bergamo parla della griglia arbitrale e poi quella che richiama ad altre utenze telefoniche, le schede svizzere".
Che cosa l'ha colpita di più?
"Diciamo pure sconvolto: la chiusura del calcio, l'omertà. Ho come l'impressione che questo mondo continui a vivere in un limbo con regole proprie. Fra i sentiti, a parte rare eccezioni, nessuno percepiva l'illiceità dei comportamenti".

chissà se in Germania o in Inghilterra riescono a prenderci....qua ormai siamo bruciati.

luciano ha detto...

Vinta 4-0 la seconda partita alla lazio Cup (3 gol pelle e uno Merola).
Buona amichevole dei 2001 contro la selezione di lega dilettanti, nella quale giovava il nuovo acquisto Colombo dell 'Olginatese.
Sempre per i 2001 acquistati anche il centrale difensivo vaghi (cremonese) nel giro della nazionale e l'esterno Brambilla, del Giana

Avvocheto ha detto...

@ Luciano: il nostro ex sanogo era un 97 se non sbaglio, questo dovrebbe essere un 2000...

luciano ha detto...

Eh, si è un 97. Allora se questo è un 2000 è uno che nn conosco

olag ha detto...

Sessanta milioni di sterline(!) dalla Nike,al Chelsea,cioè ottantacinque mln,euro più,euro meno.
All'anno.
La forbice si allarga sempre di più.....

Riccardo Anelli ha detto...

Grandissimi complimenti ad Ausilio per Banega.

bayle ha detto...

Bel post di dopolavorointer che mette in evidenza i nostri problemi nei gironi di ritorno post-triplete http://www.dopolavorointer.com/non-escludo-il-crollo-nel-ritorno.aspx

Preparazione atletica, spogliatoio, rose non all'altezza… da cosa potrebbe esser causato?

luciano ha detto...

effettivamente il post è interessante per le considerazioni numeriche che presenta, la cui interpretazione poi giustamente viene ritenuta problematica dallo stesso autore.
i notevoli cambiamenti intervenuti a livello di rosa giocatori, di allenatori e di preparatori atletici rendono a mio parere difficile trovare una costante esplicativa in un fenomeno che dal punto di vista quantitativo è stato evidenziato con precisione.
certamente c'è stato un concorso di cause e alcune di quelle a cui si accennato in modo problematico (delusione per il precoce fallimento degli obiettivi stagionali, scazzi di spogliatoio, ecc) sono credibili.
Personalmente non ritengo invece plausibile come co-spiegazione l' errore nella preparazione da parte di tutti gli istruttori che si sono succeduti e al contrario avanzo due spiegazioni (certo non esclusive) ma specifiche almeno per gli anni di Strama e per questo.
Strama ha pagato anche e in misura importante gli infortuni prolungati e contemporanei di tutti gli attaccanti (Milito, Cassano Palacio). C'è da dire però che anche a Udine il mister romano ha mostrato la stessa preoccupante tendenza "peggiorativa".
In questa stagione secondo me una concausa importante è stata la rottura degli equilibri tattici sparagnini trovati nella prima parte, la ricerca di una maggior efficacia offensiva che il nostro organico non poteva supportare, come provo a spiegare nel post sulle pagelle individuali. in realtà il tentativo era inevitabile, perché il Mancio si è reso conto che non si poteva arrivare sino in fondo lucrando sul golletto arraffato.
L'allungamento della squadra conseguente, ha portato a qualche rovescio e come è naturale a un affievolirsi della determinazione per conseguire un risultato che appariva ormai fuori portata.
Poi ha ragione Angelone a sostenere che molte concause sono destinate a restare misteriose per noi tifosi

Michele ha detto...

Sono andato a vedere il post. Se l'anno di Strama le cause sono evidenti e si chiamano mezza rosa infortunata, l'anno di Ranieri sono ipotizzbili nell'aver venduto ThiagoMotta e nella carente forma dell'attacco, in cui l'unico cambio era Castaignos. Il primo anno di Mazzarri abbiamo avuto per tre mesi il trio Guarin Alvarez Palacio a livelli direi quasi mondiali, con Cassano che ci ha messo del suo in un sacco di occasioni. Quest anno la tua analisi è perfetta. Finchè abbiamo giocato col safety first contro chiunque (e la partita di andata con la Viola FA testo perchè ci siamo trovati sotto dopo 2 minuti per cui ci è toccato attaccare ed allungarci) siamo andati benino. Poi abbiamo avuto seri problemi, anche per il preoccupante calo di rendimento di Murillo ed un centrocampo spesso in inferiorità fisica e tecnica, non supportato dagli attaccanti. Fa fede la partita in casa con l'Empoli, dove sulle fasce siamo stati massacrati per tutta la partita, con Brozovic e soprattutto Perisic assenti ingiustificati nel 4231 iniziale. QE con Melo e Kondogbia quanto meno incauti nel coprire la difesa ed insufficienti nel rilanciare l'azione. Tutto qui. Senza particolari misteri, secondo me. Lasciar fare a Mancini. Questo dobbiamo. E sperare che gli acquisti di quest anno (mi preoccupa un po' l'autofinanziamento, devo dire) abbiano una migliore riuscita.

Wustber ha detto...

io ricordo una buona inter fino a Juve Inter 3 - 1
da li ci sono state incredibile sviste arbitrali a partire dalla successiva contro l' atalanta in cui bastava svenire in area e veniva concesso un calcio di rigore

al contrario a nostro favore neanche quelli clamorosi venivano dati..

poi da li basta poco a distruggere una squadra

luciano ha detto...

Wustber: quello che dici c'è stato, ma ci sarà sempre. Noi dobbiamo migliorare a prescindere

luciano ha detto...

Preso anche Bonacina, centrale difensivo 2001 del Giana. Domani si dovrebbe chiudere per Cortinovis, centrale difensivo 2002 della Virtus Bergamo.
mercoledì nell'amichevole contro la selezione lega dilettanti mi sono piciuti il numero 3, soprattutto e il numero 8: oggi ho saputo che il 3 è già della juve, mentre il numero otto (ma lo sapevo già) è il nostro nuovo acquisto Colombo.
La juve prende davvero Pjanic e Zaza potrebbe davvero andare al Chelsea, perché Conte lo vuole fortemente

Avvocheto ha detto...

Ho scoperto stasera che Sala (ve lo ricordate? Riserva di Dige nella primavera) gioca in serie B nella ternana...sinceramente mai avrei immaginato che potesse fare il professionista. Complimenti a lui

luciano ha detto...

Si, lo sapevo perché ne avevamo parlato a Interello proprio pochi giorni fa. Ma non credo sia titolare

Unknown ha detto...

X
Zabaleta Miranda Bruma Erkin
Tourè ( o Biglia) Kondogbia
Banega
X Icardi Perisic

A disposizione

D'Ambrosio, Juan,Nagatomo
Brozovic,Medel,X
Eder, Palacio,X

....beh non sarebbe male partire per la nuova stagione con una rosa simile....

Chris ha detto...

Zabaleta fisicamente è messo male, a breve si dovrà pure operare alla caviglia destra, e per questo salterà la copa america. rischio troppo grosso per noi. meglio Ansaldi (ovviamente meglio ancora Vrsaljiko, ma costa tanto, forse troppo per noi).
Su Tourè non dirò mai nulla fin quando non lo vedrò giocare all'Inter. lì giudicherò. mai prima.

Chris ha detto...

Sala che se non ricordo male giocò la finale del campionato contro la lazio, perchè DiGe s'era fatto male in semifinale contro il milan (tripletta di Longo).
Grazie Avvocheto per aver riportato a galla questi ricordi :)

luciano ha detto...

Mi riservo di dare un giudizio credibile su qualunque giocatore acquistato, solo dopo averlo visto dal vivo, almeno 2-3 volte e impegnato nel campionato italiano. naturalmente su ogni possibile arrivo ho delle impressioni, che sono cosa ben diversa dalle valutazioni.
Su Erkin non ho proprio nulla, su Banega le impressioni sono positive e le attese notevoli, per gli altri nomi ricorrenti: su Biglia positive, su Candreva e Bruma incerte, su Berardi positive, ecc.

Unknown ha detto...

Chris ha ragione su Zabaleta e non sapevo si dovesse operare....ok allora ad Ansaldi ;)
Su Berardi non saprei che dire....certo ha grosse potenzialità ,ma anche un carattere particolare ( almeno questo si dice ...ed a volte si nota ).....25 ml. mi sembrano davvero tanti per lui.
E non facciamoci coindizionare dalla sua fede interista...

Massimo Mirci ha detto...

Mi permetto di dire la mia su alcuni profili di cui si parla, data la mia passione per l'analisi tecnica ma soprattutto tattica dei giocatori.
Zabaleta come giustamente detto da Chris si dovrà operare, io però, se preso a 3 4 milioni, lo farei, magari tenendo fino alla piena guarigione D'ambrosio.
Se in condizione, l'argentino sicuramente è un giocatore che si adatterebbe bene al calcio italiano.
Bruma invece è un giocatore alla Stam. E' grosso grosso, con carisma straripante, ma in quanto ad agilità lascia un po a desiderare...
Il prezzo contenuto è dovuto al fatto che già in passato ha provato il "grande salto" al Chelsea, ed ha fallito... Io la scommessa la farei però.
Praet, ottimo ottimo giocatore, ma se abbiamo preso Banega, sarebbe un doppione.

ZiemeluBarri ha detto...

Stasera c'è la finale dell'europeo U17 tra Portogallo e Spagna. Portogallo che fino ad ora ha spazzato via tutti gli avversari dominando sul piano fisico, atletico e tecnico. I giocatori forti sono tanti ma in particolare mi ha colpito il terzino destro Dalot: un treno con i piedi da trequartista. Dall'altra parte c'è una Spagna che ha battuto fuori i colossi talentuosi tedeschi con i piccoletti in attacco...il numero 10 spagnolo del City sarà alto un metro e poco più ma che agilità e rapidità palla al piede.

Purtroppo la rosa presentata per questo torneo dalla nazionale italiana si è dimostrata ancora una volta inferiore a quella dei sopracitati. C'è molto da lavorare.

flavor14 ha detto...

Tener conto che nell'Italia c'erano solo Valietti e Pinamonti dell'Inter per la subdola pregiudiziale federal/biancorossonera e a mio parere Celeghin solo per fare un nome ci sarebbe stato benissimo per non parlare di Sala e Russo visti i titolari schierati...

MarkEllen8 ha detto...

Praet magari... Giocatore meraviglioso!! - ma temo sia inavvicinabile per noi.

Ivan.fab ha detto...

Brozovic sembra in uscita, il suo agente ha parlato chiaro. Sanno di avere offerte e vogliono il contratto, ci sta nella loro ottica.
Io sono abbastanza liberale, adoro Brozovic e spero resti ma con 30/40 milioni si può cedere tutto. A meno é regalato.

Bruma-Miranda sarebbe una coppia interessante ma dovremmo giocare più bassi forse? Gia questanno si son viste certe rinculate alla disperata di Miranda. E neppure Ranocchia e JJ son fulmini.

Unknown ha detto...

Non capisco Squinzi, perché abbia così tanta voglia di fare la figura deficiente, ogni volta sempre a rimarcare quasi con un certo orgoglio la famosa "opzione" juve su Berardi....... è strano, perchè l'ha accettata anni fa, quando oggi poteva essere un giocatore vendibile in premier per molto di più dei 25 mln.... mi puzza un po' di accordo capestro per far galleggiare il suo giocattolo in acque serene.... altro ke miracolo sportivo

Riccardo Anelli ha detto...

Squinzi chi ? Non sprechiamo tempo con simili personaggi Dino...intanto altro trionfo del bbmilan primavera...il bel gioco paga sempre :)

luciano ha detto...

Imperdibile il secondo dei 3 gol di Loris alla Salernitana

Riccardo Anelli ha detto...

Inter in finale al Memorial Galli contro la Fiorentina

ZiemeluBarri ha detto...

I ragazzi del 2003 della Fiorentina sconfitti in finale dall’Inter al prestigioso Torneo Galli

I Giovanissimi B della Fiorentina escono battuti col punteggio di 2-1 contro l’Inter dopo un match in cui i ragazzi in maglia nerazzurra hanno espresso un gioco sicuramente migliore. Di Gnonto e Poku le reti dell’Inter, per la Fiorentina a segno invece Masini. Ottima la prova di Minotti per i milanesi, sicuramente il migliore in campo assieme a Gnonto. Una bella cornice di pubblico ha assistito alla partita qui all’impianto dell’Olimpia Firenze.

http://www.fiorentinanews.com/i-ragazzi-del-2003-della-fiorentina-sconfitti-in-finale-dallinter-al-prestigioso-torneo-galli/

surf74 ha detto...

Scusate ma se ricordo male i giovanissimi del Milan sono usciti, la primavera del Milan è uscita e ora rischiano anche gli allievi del Milan che hanno perso la prima partita. Ora voglio vedere se diranno che è più importante il bel gioco ....

Riccardo Anelli ha detto...

@ Surf i quarti degli allievi erano gara unica, quindi il bbmilan non porta nessuna squadra nelle fasi finali, per giocano bene !

Riccardo Anelli ha detto...

però ....

surf74 ha detto...

Ah ok avevo sbagliato pur giocando bene sono fuori dalle fasi finali per tutte e tre le categorie professioniste. Contenti loro

luciano ha detto...

grande giornata per i nostri colori a livello di giovanili, Gli amici hanno già detto della vittoria bellissima al torneo galli, dei 2003.
I 2004 hanno disputato il Torneo Ferri, RISERVATO AI 2003, perché appunto i nostri 2003 erano a Firenze.
ovviamente non hanno vinto il torneo, ma si sono tolti la soddisfazione di battere 2-0 i 2003 della juve (gol di Digiuliomaria e, splendido di Denis).
Io ho visto in mattinata la vittoria dei Berretti sulla salernitana, poi sono andato direttamente a Ponte Lambro dove i 2002 evevano battuto la pro Patria 6-0 e alle 14.30 hanno affrontato il Renate, pure sconfitto per 2-0.
Alle 9.30 di sera la finale contro il Milan (il torneo si intitola al grande Giacinto). Altra grande vittoria per 2-0 ,ma con risultato davvero bugiardo, perché la nostra superiorità è stata incredibile.Per 20 minuti abbiamo annichilito gi avversari. i loro genitori costernati ammettevano: andate a velocità doppi. ma non si trattava solo di velocità, le trame di gioco erano entusiasmanti. immaginate il miglior Barcellona che però giocasse tutto in verticale....
Poi sono un po' calati i piccoli davanti (Barazzetta e Tordo) e noi abbiamo controllato la partita senza rischiare nulla (neppure una parata per Stankovic e solo un'occasione con tiro fuori proprio nel finale per i milanisti. Almento 6-7 altre bellissime azioni da gol per i nostri.
Tordo premiato come miglior giocatore,, ma almeno 5-6 dei nostri avrebbero meritato il premio alla pari.
Stankovic
Geme1 Geme2 Pirola Leo
Acutil Jo
Barazzetta Tordo Espo D'isidoro

geme 1 ha spinto come una furia, bloccando tute le loro offensive. peccato che nel cross non abbia un piede raffinatissimo
geme 2 centrale potente e insuperabile
Pirola premiabile come miglior giocatore
Leo con D'isidoro ha formato un binario di sinistra inarrestabile. da terzino è veramente una furia

Acutil: per lui non ho più parole, davvero: un Cambiasso molto più rapido
Jo, muovendosi più arretrato nel centrocampo a 2 è un baluardo insormontabile e tiene meno la palla, esibendosi anche in lanci pregevoli

Barazzetta: finché ne ha avuto non lo vedevano mai: suo il primo gol
Tordo: vedi Barazzetta. Lui è un po' meno sgusciante ma più potente. Suo il secondo gol
Seba Esposito: raffinato come sempre nel tocco, questa volta non ha avuto fortuna
D'Isidoro: velocità e ottime giocate. Se avesse più potenza sarebbe un crak.

Il mister: ha costruito una squadra davvero extra lusso. Voci non so quanto consistenti lo danno per probabile sulla prossima panchina dei giovanissimi nazionali



luciano ha detto...

Pronto il post: Inter 2015-16, le pagelle di un eretico

luciano ha detto...

Ancora sulle prestazioni dei 2002 al Memorial Facchetti. Non c'è dubbio sul fatto che mister Mandelli alla fine abbia trovato la quadra e che a grandi linee l'undici messo in campo nel primo tempo contro il Milan sia al momento il più efficace. Tra l'altro i ragazzi, nonostante il proliferare di impegni e tornei mi sembrano in ottima condizione.
E' giusto però ricordare i meriti di chi non ha disputato la finale, ma con prove di assoluto valore, alternandosi ai cosiddetti "titolari" (sempre del momento, per carità) ha consentito loro di arrivare alla terza partita in un giorno in condizioni di relativa freschezza.
Per citarne solo alcuni, oltre ai portieri, giocatori come Di marco, Doumbia, Mazzoni, Goffi, Nuzzo e Verzeni hanno dato un contributo davvero importante.
C'è da dire che i meccanismi di squadra sembrano così funzionali che anche i 2002 già passati di categoria (Emeric, Squizzato, Selo, Buba) troverebbero più concorrenza che in passato.

Comunque già venerdì sera, a Lodi contro il Manchester ci sarà una verifica importante. senza dimenticare che il prossimo campionato, essendo a livello nazionale, presenterà altre problematiche alle quali si dovrà far fronte tempestivamente. ma la fiducia nell'operato dei nostri dirigenti e tecnici è totale